Qualche giorno fa si è chiusa con successo la prova generale dell’aggiornamento, proof-of-stake, in ottica green del metodo di estrazione della criptovaluta Ethereum. L’aggiornamento permette un mining molto meno energivoro. Questa novità è attesa anche dagli investitori, perché potrebbe determinare il cosiddetto “flippening”.
Il termine "flippening", descrive il momento ipotetico in cui Ethereum diventa la più grande criptovaluta per capitalizzazione di mercato. Attualmente, Bitcoin è al primo posto, seguito appunto da Ethereum.

Il lancio del nuovo metodo era stato previsto per giugno, ora sarebbe pronto per andare “online” già a metà settembre o al massimo, entro la fine dell’anno.
Il mondo delle criptomonete attende questo upgrade tecnologico che allinea la finanza digitale alle esigenze della transizione ecologica. Per molti potrebbe essere il più importante evento finora nella storia della criptovalute.
Ethereum sfida Bitcoin con proof-of-stake

Su Twitter Christine Kim, ricercatrice di Galaxy Digital, ha segnalato che ci sono alcuni piccoli problemi tecnici ancora da risolvere ma il merge e la finalizzazione sono andati a buon fine e questa è la parte più importante, ciò garantirà la solidità del software che gestisce il protocollo di Ethereum.
La novità consiste infatti nel merge o fusione della catena EH1 di Ethereum con una nuova catena per creare ETH2 su una piattaforma blockchain che consente un mining più economico ed ecologico. Le transazioni diventeranno anche più veloci, con un aumento dei casi d’uso, in particolare per il mondo della finanza decentralizzata.
L’aggiornamento tecnologico di Ethereum comporterà il passaggio dal metodo di estrazione proof-of-work, ad alta intensità energetica, a quello proof-of-stake, meno energivoro.
La prova generale si è svolta tramite la simulazione del nuovo processo di mining su una delle reti di test di Ethereum chiamata Goerli. La testnet rispecchia ciò che poi accadrà sulla rete principale, denominata mainnet. Il test ha dimostrato che il metodo di valutazione proof-of-stake riduce in modo significativo l’energia necessaria per verificare un blocco di transazioni e che il processo di merge funziona anche lui correttamente.
Il metodo proof-of-work
Il modello di estrazione proof-of-work (Pow) richiede la soluzione di equazioni matematiche sempre più complesee da parte di un vasto numero di macchine sempre più potenti. Con questo metodo migliaia di minatori, o nodi di rete, competono per risolvere complessi problemi matematici, ciò rende il consumo di energia elettrica enorme.
Il mining dei Bitcoin segue un processo simile. Recentemente uno studio ha calcolato che per estrarre un solo Bitcoin occorre tanta energia elettrica quanto ne consuma una famiglia in nove anni. Fonte: Corrierecomunicazioni
Il metodo proof-of-stake
Il metodo Pos (proof-of-stake), che Ethereum sta studiando da anni, utilizza molta meno energia perché, anziché avere milioni di computer attivi nell’elaborazione, permette ai nodi con più monete di convalidare le transazioni. Ciò si basa sul fatto che gli utenti di usano la loro esistente cache di Ether per verificare le transazioni.
Ethereum è stato a lungo ostacolato da problemi di velocità e costi di elaborazione. Processa solo 30 transazioni al secondo come blockchain proof-of-work, ma prevede di elaborare fino a 100.000 transazioni al secondo una volta trasferito al metodo proof-of-stake.
Ciò gli consentirà di competere con altcoin più piccoli, come Solana e Cardano, che già utilizzano Pos in parte o interamente, per applicazioni di finanza decentralizzata come trading, investimento, prestito e persino token non fungibili.

Conclusioni
Si parla molto delle criptovalute, dei tanti soldi che la gente ci ha guadagnato o che ci ha perso. Ogni giorno nasce una piattaforma per comprare e vendere criptovalute, ogni tanto si sentono notizie su delle truffe ma l’attenzione su quanto produrre/creare queste valute costi al nostro pianeta e soprattutto al nostro ambiente è molto poca.
Impressionante pensare che per produrre ad oggi un Bitcoin ci vuole tanta energia elettrica quanta ne consuma una famiglia in nove anni. Da investitore in criptovalute, analizzare anche questi aspetti è molto importante per prevedere o meno una crescita del proprio investimento oltre che da un punto di vista morale è appagante investire in criptovalute o società che investono tempo e capitale per diventare sempre più green.
Crediti: