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Google ha messo a disposizione di alcuni tester, il nuovo sistema Bard. Attualmente è disponibile solo nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Il suo nuovo sistema di intelligenza artificiale, che ha capacità e difetti simili al rivale di OpenAi.

Rappresentazione umana dell'intelligenza artificiale - Bard
Immagine di Alexandra_Koch

Google e l’intelligenza artificiale

Quando si parla di intelligenza artificiale (Ai) o di ricerca sul web, Google non è abituata a rincorrere, sono decenni che domina. Oggi però il colosso si è dato da fare per dimostrare di essere ancora sul pezzo con il lancio di Bard, un chatbot pensato per competere con il popolarissimo ChatGPT.

Bard, esattamente come ChatGpt, sarà in grado di rispondere alle domande degli utenti e discutere di una gamma pressoché sconfinata di argomenti, con un livello di comprensione che a tratti sembrerà di parlare con un essere umano. Google ha mostrato diversi esempi di risposte fornite dal chatbot, tra cui quella a una richiesta di attività per un bambino interessato al bowling e a una domanda su venti libri da leggere quest’anno.

Bard e ChatGPT: somiglianze

Un altro aspetto che accumuna Bard e ChatGpt è la tendenza, in alcuni frangenti, a inventarsi fatti e comportarsi in modo strano. Google ha diffuso un esempio in cui il chatbot ha sbagliato il nome di una pianta, che era stata suggerita per la coltivazione in casa. “Bard è un esperimento iniziale, non è perfetto e ogni tanto sbaglierà“, spiega Eli Collins, vicepresidente della ricerca di Google, che lavora su Bard.

Bard: disponibilità

Google riporta di aver messo Bard a disposizione di un piccolo numero di tester: da oggi chiunque negli Stati Uniti e nel Regno Unito potrà richiedere l’accesso al sistema. 

Chat con Bard
Immagine di Alexandra_Koch

Funzionalità, capacità e limiti

Il bot sarà raggiungibile tramite una pagina web dedicata, offrirà tre risposte per ogni domanda, una scelta finalizzata a far capire agli utenti che il sistema genera risposte nel giro di qualche secondo e che a volte commetterà errori.

Sotto ogni risposta di Bard, Google consiglierà anche una query relativa a una ricerca web convenzionale. Per aiutare la società a perfezionare il suo chatbot, gli utenti potranno inoltre fornire un feedback alle risposte cliccando su un pollice in su o in giù e avranno la possibilità di inserire un commento più dettagliato.

Google riferisce che i primi utenti di Bard lo hanno trovato utile per generare idee o testi. Collins ammette che c’è anche chi è riuscito a far comportare il chatbot in modo non appropriato, senza però specificare quali restrizioni Google abbia cercato di imporre al sistema.

Nonostante abbiano dato prova di avere enormi potenzialità e grande flessibilità, Bard e ChatGpt sono sistemi imprevedibili e ancora nella fase iniziale di sviluppo. Questo aspetto rappresenta un dilemma per le aziende che sperano di ottenere un vantaggio sfruttandoli. Per una società come Google, che offre ai suoi utenti prodotti già affermati, la sfida è particolarmente insidiosa.

Intelligenza Artificiale al lavoro - Bard
Immagine di Computerizer

Conclusioni

Prima o poi me lo aspettavo. Anche Google ha rilasciato la sua versione di chat ed è pronta per sfidare Microsoft. Entrambe non sono ancora mature ma ogni ora che passa i processi che ci stanno dietro migliorano chissà solo a distanza di un mese come saranno cresciute. Basterebbe che smettessero di insultare l’utente onestamente. Speriamo che arrivi a breve in Italia perché voglio proprio provarlo e compararlo in prima persona con ChatGPT.


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Crediti:

  • Immagine di copertina creata con Canva;
  • Immagini prese da Pixabay;
  • L’articolo può contenere link di affiliazione;
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